La gestione del Bankroll nel poker (Parte 1)
Come abbiamo visto per mantenere il giusto mindset nel poker è necessario giocare sempre partite con un buy-in (quota d’ingresso) che sia proporzionata al proprio bankroll.
Analizziamo nel dettaglio cosa si intende per bankroll e come mettere in pratica una corretta gestione dello stesso.
Iniziamo con il dire che il bankroll è la somma di denaro totale che il giocatore ha a disposizione per giocare a poker.
Prendiamo il caso di un ragazzo che si registri ad una poker room e decida di versare 250€ con la carta di credito. Se il versamento non è finalizzato a giocare solo uno o due tornei ma si tratta dei soldi con i quali il ragazzo vuole iniziare a giocare senza più dover ricaricare il proprio conto, possiamo considerare questi 250€ come il suo bankroll.
Una volta stabilita l’entità del bankroll per il ragazzo arriverà la parte più difficile, ovvero come gestirlo senza rischiare di andare broke (ovvero “rotto”, perdendo quindi tutti i soldi).
Non esiste una regola precisa ma diciamo che i limiti a cui sarà possibile giocare varieranno a seconda della specialità del poker in cui il nostro ragazzo dovrà cimentarsi.
La tabella seguente offre una misura indicativa del livello massimo a cui si dovrebbe giocare per ogni tipologia di gioco. La colonna “buy-in corretto” si riferisce all’esempio del ragazzo con 250€ di bankroll:
| Tipologia | N° di buy-in | Buy-in corretto |
| Heads Up | 50 | 5€ |
| Sit’n go 9/18 persone | 100 | 2,5€ |
| Sit’n go >18 persone | 125 | 2€ |
| Tornei Multitavolo | 250 | 1€ |
Come vedete si passa dai 50 buy-in richiesti per chi gioca in Heads Up ai 250 per chi gioca i cosiddetti MTT (Multi Table Tournaments, ovvero Tornei Multitavolo). La differenza, che a prima vista potrebbe sembrare enorme, è dovuta al fatto che la varianza (ovvero l’incidenza della fortuna/sfortuna nella singola mano o partita) ha un peso che cresce in maniera proporzionale al numero di giocatori presenti al tavolo o nel torneo.
Se il nostro ragazzo giocherà solo tornei potrebbero passare anche 100 partite prima che riesca ad ottenere un risultato significativo, e questo anche se effettuasse tutte le mosse corrette.
Giocando in Heads Up invece difficilmente capiteranno lunghe serie di partite senza vittoria (e se dovesse accadere di frequente forse sta giocando a un livello per il quale non è ancora in possesso delle giuste qualità).
Quanto appena detto spiega anche i valori che abbiamo indicato per i Sit ’n go, con una distinzione a seconda del numero di giocatori che vi prendono parte.
Come già detto non si tratta di dati scientifici ma possono servire da riferimento per trovare il proprio equilibrio.
Ad esempio, nel caso si faccia multitable “spinto” (ovvero se si giocano più di 8 tavoli in contemporanea) sarebbe meglio aumentare il numero di buy-in necessari e quindi giocare ad un livello più basso. Questo perchè alla varianza si sommerà il fatto che le nostre mosse non saranno il frutto di un’analisi a 360° di quello che sta accadendo al tavolo da poker ma sarà limitata all’applicazione di alcuni automatismi.
Nel caso invece si giochi un solo tavolo da poker alla volta, sarà possibile abbassare i valori indicati nella tabella di un 15/20% visto che in ogni partita riusciremo a dare il 100% analizzando le giocate e i comportamenti di chi sta al nostro tavolo e avendo più dati per effettuare le nostre scelte rispetto a chi fa multitable.







