COME SI GIOCA A TEXAS HOLD’EM: LE REGOLE
Il Texas Hold’em ha ormai scavalcato il classico “Poker all’italiana” in termini di popolarità e diffusione tra i giocatori italiani. Il segreto del successo è in buona parte derivato dalla semplicità ed immediatezza delle proprie regole. Andiamo quindi a scoprirle.
N.B. Il Texas Hold’em ha 3 varianti: Limit, Pot Limit e No Limit. L’ultima di queste 3 è sicuramente la più diffusa e per comodità andremo ad analizzare proprio questa. Le altre due differiscono comunque soltanto per l’importo che è possibile puntare in ogni mano, che è prefissato. Nel No Limit in ogni mano si possono invece puntare tutte le proprie fiches.
Regole base
Il Texas Hold’em viene giocato da un minimo di due persone per tavolo (Heads Up) ad un massimo di 10 partecipanti con un mazzo da 52 carte francesi.
La prima operazione una volta seduti al tavolo è quella di distribuire una carta ad ogni giocatore per decidere chi inizierà la mano. Colui che avrà ricevuto la carta più alta sarà il “dealer” (in italiano “mazziere”). La sua posizione sarà segnalata con l’utilizzo del “button” (bottone), ovvero un gettone di dimensioni più elevate, che al termine di ogni mano passerà a sinistra di una posizione, trasformando così il giocatore successivo nel nuovo dealer.
I due giocatori alla sinistra del mazziere dovranno mettere nel piatto i cosiddetti “blinds” (bui) obbligatori (“blinds”), il primo giocatore alla sinistra del bottone pagherà lo “small blind” (piccolo buio) mentre il giocatore successivo dovrà versare il “big blind” (grande buio). Tali importi sono sempre predefiniti e il valore dello small blind è sempre la metà di quello del big blind. In alcuni casi specifici a tutti i giocatori sarà chiesto di versare un importo prefissato chiamato “ante” che andrà ad aggiungersi ai bui. Questi importi formeranno il piatto o “pot”.
Distribuzione delle carte e primo giro di puntate (pre-flop)
Ogni giocatore riceverà dal dealer due carte coperte, a partire dal primo alla sua sinistra. Terminata la distribuzione delle carte sarà il giocatore seduto nel posto dopo il big blind ad iniziare a giocare decidendo se passare la propria mano (fold), vedere la puntata del big blind (call) o rilanciare aggiungendo soldi alla puntata dello stesso big blind (raise).
Durante il primo giro ogni giocatore avrà la possibilità di rilanciare la puntata iniziale per un importo almeno doppio di quanto versato dal big blind. Si passerà quindi al giocatore successivo che avrà le stesse opzioni del precedente e così via fino ad arrivare al giocatore sul big blind. Se nessuno avrà fatto “call” o “raise” durante il giro di chiamate il big blind si aggiudicherà la mano, guadagnando così l’importo versato dallo small blind. Se uno o più giocatori avrà fatto “call” e il big blind “check” si passerà alla fase successiva in cui verranno scoperte le prime tre carte. Se invece ci fossero stati dei “raise”, il giro continuerà tra tutti i giocatori che non abbiano fatto “fold” dando loro la possibilità di rilanciare (reraise), vedere la puntata o passare la propria mano. Già prima di girare le tre carte comuni per ogni giocatore sarà possibile fare “raise” o “reraise” con tutte le fiches a propria disposizione, andando quindi “All-in”.
Il Flop, secondo giro di puntate
Successivamente il dealer, dopo aver eliminato la prima carta coperta dal mazzo, scoprirà le successive tre carte sul tavolo andando a definire quello che viene chiamato “flop”. Ogni giocatore potrà utilizzare le carte ricevute in precedenza con quelle appena girate dal dealer per cercare di ottenere il punto più alto possibile in base alla scala dei valori standard del poker.
Si passerà quindi al giro di puntate, che inizierà con il giocatore in posizione di “small blind” (o il primo giocatore alla sua sinistra rimasto in gioco prima del “flop”) che, come nella situazione pre-flop, potrà decidere decidere di fare “check” oppure “bet”, mettendo quindi nuove fiches nel piatto. La dinamica delle puntate è identica alla precedente anche se, ovviamente, i giocatori che pre-flop avevano fatto “fold” non potranno prendere parte. Quindi, se un giocatore dovesse puntare dei soldi e tutti gli altri passassero la mano, la stessa terminerebbe con l’assegnazione di tutte le fiches presenti nel piatto al giocatore che ha puntato. Nel caso due o più partecipanti restassero invece in gioco (a seguito di un “check” o di un “call” al rilancio), gli stessi passeranno alla fase successiva.
Il Turn, terzo giro di puntate
La fase successiva è chiamata “turn” e la dinamica di gioco è la stessa descritta per il flop con la differenza che il dealer, dopo aver bruciato una carta, ne girerà soltanto una scoperta dando così il via al nuovo giro di puntate.
River e ultimo giro di puntate
Si arriverà infine al “river”, con dinamica identica a quella del “turn” ma con la sola differenza che si tratta dell’ultimo giro di puntate terminato il quale, se non ci sarà stato un vincitore che con il suo “bet” avrà fatto fare “fold” a tutti gli altri partecipanti, si passerà allo Showdown e i giocatori rimasti dovranno mostrare le proprie carte. Il giocatore con il punto più alto vincerà la mano e si vedrà assegnate tutte le fiches presenti nel piatto. Nel caso in cui il punto più alto fosse in mano a due o più giocatori, il piatto verrà diviso in parti uguali “split”.
Showdown e assegnazione del piatto al/ai vincitore/i
In taluni casi si può arrivare allo showdown (mostrare le proprie carte all’intero tavolo), specificamente nel momento in cui uno o più giocatori vedono (fanno “call”) l’ultima puntata effettuata al tavolo o nel caso in cui tutti i giocatori coinvolti al river (che possono essere da due all’intero tavolo) effettuino un check; in tal caso si scoprono le carte, iniziando dal giocatore che per primo ha effettuato la puntata, e si valuta chi ha il punto migliore. Dopo che il primo giocatore avrà scoperto il suo punto gli altri, se battuti, possono decidere di fare “muck” e gettare le proprie carte nel mazzo in modo da non scoprire il loro gioco.
Nel caso in cui il punto più alto, per i giocatori coinvolti nella mano, sia dato esclusivamente dalle 5 carte a terra, o in caso di parità del punto realizzato, i giocatori coinvolti con tale punto nella mano divideranno il piatto in parti uguali (“splitpot”).







